Non essendo del tutto soddisfatto del risultato dei miei video, ho cercato di variare un po’ la configurazione della GoPro.
Il supporto
Fin’ora ho provato la GoPro in varie configurazioni di montaggio:
- sulla maschera (Seac One) –> mani libere ma difficile da centrare e troppo mobile
- sul supporto galleggiante, il classico cilindretto giallo –> presa comoda ma inquadratura spesso errata/scentrata.
- a mano, senza alcun supporto –> immagine instabile, spesso un dito davanti all’obiettivo
- su una fascia da polso –> per ora la soluzione che preferisco, ma la fascia che uso si allarga durante l’immersione
Le luci
Facendo alcuni test ho notato che anche a basse profondità e con molta luce, la Orcatorch al massimo della luminosità tende a “bruciare” le immagini.
Regolando la luminosità al minimo si ottengono risultati decisamente migliori, l’importante è illuminare bene il soggetto stando attenti alle ombre e alla sospensione che riflette la luce, con un effetto neve piuttosto fastidioso.
Fermo, stai fermo
Che siano video o foto, il fattore fondamentale è stare fermi quando si inquadra qualcosa di interessante. Anche impostando la GoPro a 60 fps i movimenti incidono sulla qualità della registrazione. La fretta è nemica del subaqueo.
Piani futuri
Sono un po’ indeciso se investire su un supporto migliore per la camera, con una o due torce annesse. Se in futuro farò immersioni particolarmente significative valuterò se mettere nel budget totale dell’esperienza anche qualche altro gadget per l’attrezzatura fotografica.