La didattica FIPSAS definisce in modo molto chiaro cosa sia un incidente:
“Qualsiasi evento o circostanza che, durante un’immersione, comporta un rischio per la sicurezza del subacqueo, inclusi problemi legati all’assetto, al consumo d’aria, alla gestione dell’attrezzatura, agli effetti della pressione sul corpo, agli errori di pianificazione o a condizioni ambientali avverse.”
Preambolo
Recentemente ho acquistato un GAV xDeep di seconda mano. Ho smontato le valvole, sostituito e lubrificato gli O-ring. Ho provato il GAV a secco e in piscina senza problemi. L’ho portato quindi al lago confidando che continuasse a funzionare correttamente, ma tenendo sotto controllo la situazione, come da buona prassi al primo utilizzo di attrezzatura nuova o diversa da quella che uso solitamente.
L’immersione
Dopo una discesa ed una prima parte dell’immersione senza problemi, ho notato che tendevo ad essere sempre positivo. Strano perché come Boyle1 insegna, scendendo l’aria si comprime, semmai potrebbe essere necessario gonfiare il GAV per rallentare la discesa in caso di assetto troppo negativo.
Ho svuotato il GAV una volta, e poi una seconda, già sospettando qualcosa di anomalo. Ho segnalato ai miei compagni che qualcosa non andava con la mia attrezzatura ma che non era necessario terminare anticipatamente l’immersione, dato che non percepivo pericoli per la mia sicurezza o quella dei miei compagni.
La reazione
Durante l’immersione ho gestito il problema sgonfiando il GAV tramite la valvola di scarico a intervalli regolari e tenendo d’occhio il manometro con maggiore frequenza, in caso il consumo extra di aria andasse ad impattare sulla disponibilità residua.
Nonostante questo inconveniente sono uscito coi regolari 50 bar, inclusa la sosta di sicurezza
Pistola fumante
Prima di uscire dall’acqua ho confermato i miei sospetti: la valvola del VIS in alcune posizioni lasciava fluire un leggero flusso d’aria che andava a gonfiare in modo lento e continuo il GAV. Sott’acqua non percepivo alcun rumore, ma fuori si sentiva il classico “pfsss” che nessun subacqueo ama.
Come ho agito dopo
Ho ordinato un VIS e una valvola di scarico nuovi per il GAV. Dato il costo irrisorio, in caso di dubbi preferisco sostituire le parti con pezzi nuovi che aggiustare.
Mi sono procurato anche O-ring di riserva e fascette nuove, oltre che lo strumento per manutenzione del VIS, in modo da aprirlo agevolmente invece che usare una pinza, rischiando di danneggiarlo.
Nel mio laboratorio casalingo ho aperto la valvola del VIS vecchia per capire come farlo, l’ho smontata pezzo per pezzo per capire come è fatta, dove sono i vari O-ring e che corrispondessero alle dimensioni dei ricambi del mio kit.
Cosa mi ha insegnato questa esperienza?
Sicuramente a prestare ancora più cura e capire meglio l’attrezzatura, e che anche un piccolo problema può essere causa di una grande preoccupazione.
La preparazione ha giocato un ruolo fondamentale, ho risentito nella mia testa la voce degli istruttori che come Obi Wan Kenobi mi dicevano:
Usa la ForzaFermati, respira, pensa, agisci
Anche l’essere coi miei soliti compagni di immersione ha contribuito a darmi la tranquillità necessaria, a volte il panico può arrivare da piccole cose, essendo di origine irrazionale per definizione2.